Aforismi Marcello



Alcuni ricordi ti fanno provare la stessa sensazione di quando hai il manico di un coltello puntato verso il cuore: la lama è dell’altra parte, è vero, ma si può rimediare. Volendo,  infatti, abbiamo sempre a disposizione gli strumenti per farci del male.
 
Scrivo per non dimenticare.

È quando cresci e capisci di non essere infallibile che tutto cambia. Ti accorgi che i sogni sono come i cracker nello zaino: più il tempo passa, più si sbriciolano. A quel punto hai davanti solo due scelte: accontentarti di quel che resta o morire di fame.

Sono dell’idea che i sogni, essendo il pane della vita, non vadano mai trascurati ma, forse, un po’ ritoccati, quello sì, adeguati al presente e alle possibilità che la savana in cui viviamo, ci offre.

L'orgoglio è qualcosa di insensato, immotivato e ingiustificato. È uno spaventapasseri che si guarda i piedi mentre spostano la polvere di tutto ciò che ha dilaniato. Un fungo che non sa vivere da solo e che, quindi, s'impossessa delle persone fragili comprandole a basso prezzo dopo averle svalutate e ridotte a merce di scambio.
 
Dove finiscono tutti i proclami che il vento, ridendo, ascolta? Nella spazzatura, con le bucce di banana e i fazzoletti sporchi. Pensandoci, non è così difficile capire perché a Napoli ci sia stata l’emergenza rifiuti. Un napoletano medio produce più sogni di qualsiasi altro cittadino.

Fatti non foste per viver come cuozzi, ma per seguir virtute e non le mode.

...e più vado avanti, più i miei piedi sembrano urlarmi: "stai sbagliando strada, stai sbagliando strada". Non sono un gambero, ma un granchio sordo.

Se su questo palcoscenico devo ridurmi a interpretare il ruolo di uno spento tramonto che lentamente si eclissa e muore nell’orizzonte, preferisco essere il crepuscolo. Essere per pochi istanti la luce che schiarisce il cielo e poi dissolvermi,senza alcun rimpianto, nel silenzio dell'eterna notte.

I rapporti tra le persone sono come la voce: i più belli somigliano a un bisbiglio… fragile, leggero, intimo. Un bisbiglio che si perde nell’aria se non è sussurrato dolcemente all’orecchio di coloro che ami. Vivono dei sensi, tutti e cinque i sensi. L’udito, perché se non si sa ascoltare forse non si sa nemmeno voler bene. Il tatto, perché accarezza l’animo di chi si ha di fronte. L’olfatto, perché riesce a riconoscere il profumo di sincerità. La vista, perché supera, e non di poco, il muro dell’apparenza. Il gusto, perché pretende continuamente sapori, esperienze e sensazioni nuove.

Amicizia è tirare contemporaneamente la fune dallo stesso lato nella sfida senza sosta con la vita.  Se tu molli la presa, continuo a battermi io. Ti sosterrò, ti aiuterò a rialzarti.  E se sarà troppo forte il peso che ci trascina nel fango, decideremo insieme di abbandonare l’idea. Se cadremo, almeno cadremo insieme.