Aforismi Jessica



Vivo in un mondo che si diverte anziché cercare di essere felice.
E tra felicità e divertimento c'è un abisso.

Non sarà un salto nel vuoto, ma un passo enorme verso l'infinito!

Scorre lento e inesorabile, il tempo, come un fiume che si rigetta alla foce dei perché. Quella foce che di risposte non ne ha. Quella foce che di risposte non ne dà.

Il passato è Musa.

...e se le mie aspettative dovessero essere troppe o troppo poche, raccoglierò le briciole delle mie pecche finchè, anche con quelle, non riuscirò a costruire qualcosa di nuovo e altrettanto grande e forte. Perchè è sbagliando che s'impara. 

Voglio tutto da questa vita.
Voglio così tante cose che non m’importa se sarò in debito con lei.
Voglio così tante cose che sono disposta a prendere il posto di Atlante e sostenerlo io il peso di questo mondo. Sono disposta a smontarlo e a capovolgerlo completamente purchè sia come io vorrei che fosse.

Correvo alla ricerca di una spiegazione, di un motivo, di una medicazione per quella ferita che stava perdendo troppo sangue: avevo un’emorragia all’anima.

Troppo diversi, a volte troppo simili, paradossalmente si svelano i destini. Troppo strani e ironici, buffi e contorti, i passi da fare prima di arrivare alla meta.

...sento un sublime attimo di gelo mentre, cercandoti, alzo gli occhi al cielo. Eppure non ti trovo, non ti vedo, sento solo quel fracasso, quello scontro, quell'impatto, e nel silenzio c'è un abisso...

Ho rischiato di perderlo quel maledetto treno.
Ho rischiato di non poter capire quanto mi servisse raggiungerlo per rendermi conto che era quello sbagliato.
Che tu eri quello sbagliato.


Non credo a ciò che dici. Mi fido di ciò che non dici perché in quei silenzi si nasconde la verità.

Lei è tutto, lei è il nulla. Se la sfiori, è una bolla. Se la tocchi, poi ti scotti. Diventa vetro se ci sbatti.

Se dovessi accorgermi che non sto facendo altro che credere nel nulla, farò di tutto perché quel nulla prenda forma e diventi ciò che io voglio.

L'amore rende ciechi, è un po' come una parete di vetro contro cui rischi di sbattere e, così, incessantemente m'imbattevo contro quel muro che, anziché attutire i colpi, quasi s'irrigidiva per fare più male.

A volte il tempo è distruttivo: si moltiplica per dividere le strade e sottrarre le circostanze lasciando i ricordi, i pensieri malinconici e nostalgici che accompagnano le notti buie e le meditazioni vuote.

Crediamo che la superficialità non lasci cicatrici. Ed è vero. Lascia rimpianti però. Rimpianti che inizialmente non si fanno notare ma che prima o poi, cominceranno a bruciare…e puoi disinfettarli quanto vuoi, ma sarà difficile recuperare quella mancanza. Quella stessa mancanza che continuerà a fare rima con assenza.

Ci credevo. Credevo che prima o poi avrebbe iniziato a crederci anche lui. Ma nel momento
in cui ho creduto che ci stesse credendo, ho dovuto ricredermi.

Chiudo gli occhi e il cuore mi detta i ricordi più profondi da intingere e tenere impressi nell'anima, ma chiusi a chiave nel cassetto più nascosto questa volta, così da non fare più male.

Dietro a ogni “forse” può esserci una certezza. Dietro a ogni trascurabile comportamento, un senso. Dietro a ogni istante, un’emozione celata. Dietro a ogni sorriso, una lacrima. Dietro a ogni dubbio, una risposta. Dietro ad ogni “vai via!”, un “rimani!”.


È incredibile come un sorriso possa stravolgere l’umore, uno sguardo ricambiato, edificare castelli e poi distruggerli con la stessa facilità, quanto una parola possa essere tradotta e interpretata all’infinito assumendo le forme e i colori più vari che spesso non sono quelli che ha davvero, ma quelli che vorresti avesse. Che sembrano più giusti, migliori, ma migliori per chi?

Andar via serve: a tornare se stessi. 

Io non pretendo che tutto torni come prima anche perchè non penso sarebbe possibile, nè credibile. Sarebbe più bello, però, imparare a capire il vero senso della parola "valore" e iniziarlo a spargere sulle nostre coscienze.