24 gennaio 2012

Il senso di ogni scelta


Persone, luoghi, odori, sensazioni...
Tutto brucia come carta straccia nella fiamma sempre viva del presente. Sfuggono allo sguardo per poi riapparire nei ricordi sotto nuove vesti, a volte migliori, altre con un retrogusto amaro. Ma non per questo è giusto lasciarle in un angolino nascosto della mente nell’attesa che il fumo le faccia scomparire del tutto!
Un giorno potrei averne bisogno, ne sono sicuro. Un giorno potrebbero risultare utili a me stesso per sentirmi e utili agli altri per capirmi. Gli sguardi amorevoli di chi non c’è più, le risate tra i banchi di scuola, i baci rubati durante il gioco della bottiglia, le promesse mantenute e quelle distrutte dall’egoismo, quel fare la pace col mignolino, i sospiri dietro le tende del campeggio, i giocattoli e l’illusione che, alla fine, i buoni vincano sempre. L’odore della torta di mele che faceva la nonna, il ticchettio della pioggia negli autunni piovosi e i baffi del portiere. Le lacrime di gioia, quelle di dolore e quelle rimaste dietro il muro degli occhi. I tramonti coperti dai palazzi, visti solo nell’immaginazione e quelli in riva al mare con la prima fidanzatina. Le sfide a braccio di ferro e le finali delle provinciali. L’apatia delle domeniche pomeriggio e il frizzante brio dei sabato sera. La claustrofobia. La paura di non riuscire ad andare avanti, la fretta di ricostruire. I pezzi che cadono e quelli che rimangono incollati. I monumenti eretti e quelli abbattuti…
No, non esiste una valida ragione per dimenticare! Tutto ciò che siamo, in fondo, non è che il risultato di quello strano miscuglio di emozioni, luoghi e persone che si accumulano nelle nostre tasche passo dopo passo.
Sono loro a rammentarti chi sei, a rammentarti che ci sei.
Utili a noi e agli altri…per capirci...anche se nessuno sarà mai in grado di comprendere davvero il senso di ogni nostra scelta.