15 dicembre 2011

Distante da te

[…] Arriva Alessandro a distrarmi. Con lui ci sono mamma e papà. Deve dirci una cosa importante. Ci chiede se siamo pronti e io faccio di sì col capo. Lo fanno anche loro.
«Ho deciso: andrò con lei. Partirò insieme a Paola.»
Rimango ferma. Immobile. Poi lo blocco.
«Ma che stai dicendo?» gli urlo.
«Vale, sarà meglio per tutti.»
«Ma per tutti chi? Per te che credi di poter risolvere ogni problema in questo modo, invece ti troverai fregato un’altra volta perché lei non è come pensi. Stai inseguendo qualcuno che non esiste. È un’illusione.»
Ho preso la rincorsa. Corro per raggiungerlo perché sarebbe come perderlo. Perdere il mio più grande appiglio, quello scoglio a cui mi aggrappo ogni volta che mi sento sprofondare. E, se manca lui, io che faccio? Dove vado?