12 aprile 2011

Senza timore


Ho chiesto tante volte passaggi a sconosciuti pur di non percorrere quel tratto di vita solo con me stesso. Alcuni mi hanno fatto salire subito, altri hanno titubato, spaventati dal mio elemosinare affetto e briciole d’attenzione. C’è stato anche chi, vedendomi in difficoltà, non ha battuto ciglio e ha tirato dritto.
Ho chiesto tante volte passaggi a sconosciuti perché spesso coloro che avevo accanto non erano in grado di capire, capire davvero, non far finta. Allora ho cercato conforto in chi ancora non mi conosceva e non aveva niente da rinfacciarmi, niente con cui penetrare il mio fragile scudo.
Ho chiesto… ma ora, quando sento di essere in difficoltà, preferisco proseguire a piedi: un funambolo, prima di rivolgersi al pubblico, ha la necessità di trovare un suo equilibrio.
Perché?
Perché non te ne fai niente degli applausi se al primo soffio di vento cadi di nuovo. Non te ne fai niente di tanti compagni di gioco se non sai guardarti allo specchio senza timore.

32 commenti:

Jessica Mastroianni ha detto...

"...spesso coloro che avevo accanto non erano in grado di capire, capire davvero, non far finta..."
Anche noi spesso facciamo finta. Anche noi spesso siamo così dannatamente distanti da chi abbiamo vicino.

Marcello Affuso ha detto...

Si siamo troppo presi dai nostri problemi per ascoltare quelli altrui.

I am ha detto...

Post interessante. Stare bene con se stessi, essere forti in se stessi ci permette di non elemosinare. Possiamo dare e ricevere senza cadere se quel ricevere manca.

Joe Black ha detto...

Marcello, saper solo ascoltare è un dono prezioso, di pochi!
Bel post, scritto molto bene, che fa riflettere anche perkè le frasi sono dettate da un cuore giovane come il tuo!
Buona giornata
Elisena

liberamentesemplice ha detto...

Che bella metafora!!!!!
E, quanta saggezza in un ragazzo..sono cose sai, che molti scoprono e comprendono molto più avanti negli anni.
Complimenti Marcello..la via della consapevolezza e della introspezione, anche se percorse con fatica e sofferenza, non danno traguardi immediati, in compenso ciò che si conquista è per sempre. Ad maiora!
Un abbraccio
Vera

Marcello Affuso ha detto...

@I am:credo che senza un equilibrio di base non si possa andare molto avanti. E il pavimento su cui camminiamo lo costruitiamo mattonella dopo mattonella da soli.
@Joe Black:saper ascoltare è la prima premessa per poi poterlo essere :-)
@Liberamentesemplice:credo molto nella fatica e nel lavoro su di sè per conquistare ciò che si desidera, tutto qui.

Kylie ha detto...

Un bellissimo post.

Un abbraccio

Francescast.84 ha detto...

non ti serve a niente scappare da chi ti conosce cercando conforto in sconosciuti, perchè sai veramente stare al mondo, nel momonto stesso in cui trovi anche il coraggio di accettare quei NO e quelle critiche di chi ti conosce e ti parla con amore. accettare passaggi dagli sconosciuti, vuol dire intraprendere nuove vie, quindi scappare e non voler affrontare la realtà per quella che è con la speranza di trovare il meglio nel nuovo. Il problema si pone quando intraprendiamo qualcosa di nuovo, per fuggire dal vecchio, perchè prima o poi gli stessi problemi, tornano sempre a galla quando c'è malessere. rimanere, affrontare, perseverare spesso e volentieri è molto meglio :)

Marcello Affuso ha detto...

In realtà l'accezione che avevo dato al brano è leggermente diversa. Spesso chi hai accanto non è in grado di comprendere e molte volte nemmeno si accorge dei problemi che ti affliggono. Andiamo quindi alla ricerca di nuove persone con cui "distrarci" o fare nuove esperienze per ritrovare qualcosa che alla fine si rivela quasi sempre essere già dentro di noi.

carl8 ha detto...

Alla fine ci si affanna per niente. Tutto quello che a cui aspiri è lì, dentro di te. Serve solo più tempo, perchè sepolto da strati sovrapposti di pensieri, supposizioni, progetti mal riposti e magma incandescente. Talvolta serve un passepartout, un amico e il suo silenzio, complice. E il gioco è fatto. Complimenti per il tuo blog, Marcello. Ci farò un giro di tanto in tanto...

Francescast.84 ha detto...

bè, Marcello, volendo ciò che ho scritto vale anche per quello che pensavi tu :)

Marcello Affuso ha detto...

@Carl8: sicuramente, siamo i peggiori nemici di noi stessi alle volte.
@Francescast: si infatti :-)

Mari ha detto...

mi guardo allo specchio senza alcun timore ma...spesse volte mi sento...
"...una funambola,che prima di rivolgersi al pubblico, ha la necessità di trovare un suo equilibrio..."
buona vita e grazie per essere passato nel mio mondo...

Marcello Affuso ha detto...

Grazie a te per avermi dedicato un pò del tuo tempo :-)

Demetra ha detto...

Bellisso post (spero che non ti dia fastidio se ti ho taggato nel mio fb !).
Quello che dici è vero ma pur troppo il piu' grande aiuto viene da noi stessi , le pacche sulla spalla date ad aria non servono a nessuno !.
Dobbiamo solo stringere i denti e continuare a lottare !

Anonimo ha detto...

un pò è come stare qui, nel web, a leggere e a parlare con sconosciuti. A volte comunicare diventa più semplice che con le persone che ti stanno accanto, distratti o meno, ma con strati di condizionamenti di vita. Però, alla fine, è da questi ultimi che torni, è da loro che cerchi un contatto diretto e forte e se non ci si riesci, allora si va da soli per le vie della vita.
ciao, Maria Rosaria

sonoqui ha detto...

Salve Marcello, l'aiuto che spesso chiediamo
anche a costo di rimanere delusi, ci mette nella
condizione di leggere nel nostro animo chi
veramente siamo e dove vogliamo fermarci a buttare le basi del nostro percorso di vita.
A presto
Gina

Marcello Affuso ha detto...

@Demetra:No no nessun fastidio anzi...
io sono più per il rimboccarsi le mani che il piangersi addosso!
@Aninimo:si torni da loro perchè loro li vivi davvero, da loro ti aspetti qualcosa...qualcosa che non sempre arriva purtroppo!
@sonoqui:la sofferenza è spesso l'interminabile tunnel che siamo costretti ad attraversare per poter giungere dove vogliamo andare, dove il cuore o l'ambizione ci porta.

harielle ha detto...

Bello leggere questo post!
Io dopo tanto tempo sono arrivata alla conclusione che la vita sia un lungo percorso in cui abbiamo compagni di strada diversi, ognuno dei quali è importante, anche se abbiamo solo condiviso pochi istanti...
Un abbraccio e a presto,
Harielle

Marcello Affuso ha detto...

Concordo. tutti sono importanti in un modo o nell'altro anche quelli che non avremmo voluto mai incontrare!

mimaebasta ha detto...

Ciao Marcello innanzitutto grazie per essere passato da me le tue parole mi hanno fatto molto piacere!
Per quanto riguarda il tuo post lo trovo molto bello e profondo.Spesso facciamo finta di niente anche di fronte a chi ha bisogno di aiuto,ma ci conviene non vedere o non capire...ci conviene di fronte al nostro innato egoismo che mette davanti a tutto solo i nostri problemi e non ci fa vedere al di là del nostro naso!!!
Spesso anch'io cerco " conforto in chi ancora non mi conosceva e non aveva niente da rinfacciarmi, niente con cui penetrare il mio fragile scudo"...
Ciao e buona giornata MIMA!

lucia4512000 ha detto...

Ho visto il tuo passaggio da me e sono venuta a dirti grazie. Ne ho sentito il bisogno!!!
Il post mi è piaciuto, sa di persona sensibile e riflessiva. Concordo molto con il tuo pensiero finale. Sì, bisogna guardarsi dentro con sincerità, senza raccontarsi favole, prendere coscienza di come siamo fatti con i nostri limiti, difetti e potenzialità e cercare soprattutto di arrivare a conquistare un certo equilibrio interno che ci permetterà di camminare con le nostre gambe. Se verranno ascolto, aiuto e comprensione dagli altri tanto meglio, ma è dentro di me che posso trovare l'aiuto migliore che non mi deluderà. Grazie ancora di avermi dato la possibilità di sapere che ci sei. Ciao. Lucetta

Marcello Affuso ha detto...

@mimma:mi fa molto piacere che il mio pensiero e il mio post ti abbiano trasmesso qualcosa. Siamo tutti un pò egoisti però come dice Fabio Volo "Pensare a se stessi non è egoismo. Egoismo semmai è occuparsi solo di se stessi"
@Lucia:ti cito una frase che scrissi qualche anno fa e a cui sono molto legato "È quando cresci e capisci di non essere infallibile che tutto cambia. Ti accorgi che i sogni sono come i cracker nello zaino: più il tempo passa, più si sbriciolano. A quel punto hai davanti solo due scelte: accontentarti di quel che resta o morire di fame."

Giada ha detto...

Secondo me una persona forte è proprio quella che riesce a capire ed aiutare gli altri.
Il paragone con il funambolo è perfetto, siamo noi e la fune, prima ancora che noi e gli altri (il "pubblico" per il funambolo)...
Ciao Marcello e grazie per la tua visita, mi ha fatto molto piacere.
Giada

Raggioluminoso ha detto...

Un testo di grande valenza - la frenesia della vita e l'egoismo dilagante ha portato a una maggiore indifferenza e, mai come oggi, la forza deve essere trovata solo in noi stessi.
Complimenti per questo brano che ho letto con grande interesse.

Marcello Affuso ha detto...

@Giada:mi fa piacere ti sia piaciuto il paragone. Importante è secondo me anche lo spessore della fune, che non per tutti è così spessa e affidabile.
@Raggioluminoso:l'indifferenza è il male dei nostri tempi, un coltello con cui da un lato allontaniamo chi ci sta intorno, dall'altro feriamo noi stessi.

lucia4512000 ha detto...

Per ben 3 volte questa è la quarta, sono venuta da te per ricambiare la visita nel mio blog e non sono riuscita MAI a postare il commento. Non capisco il perchè. Oggi vengo per gli auguri che anch'io ti faccio di cuore. Ho letto qua e là e che dire? Sei un'anima bella, una di quelle che fanno presa su di me per la profondità e semplicità dei tuoi pensieri.Riesci a far riflettere!!!! Grazie Marcello!!!!

lucia4512000 ha detto...

Ohhhhhhhhhhhhhhhh finalmente ci sono riuscitaaaaaaaaa!!!!!

lucia4512000 ha detto...

E chi mi ferma piu?
Allora ho letto questo post e mi sento di dirti, forte della mia età (65 anni),che la tua conclusione è la migliore ed è la più giusta...insomma è la strada da percorrere. Prima bisogna guardarsi dentro con verità, accettarsi per come si è,e consapevoli di possedere virtu e difetti, impegnarsi per raggiungere un proprio equilibrio interiore.
Gli amici, i familiari posso darci una mano, un aiuto, certo, ma siamo noi poi che dobbiamo impegnarci. Forza Marcello!!! Da quello che leggo tu hai TANTO dentro da dare agli altri e forse dando riceverai quella comprensione che cerchi. Non so, può darsi che io non abbia capito nulla del tuo post ma ugualmente mi sono espressa liberamente sperando di poterti essere utile. Auguri di cuore.
Lucia o lucetta (come preferisci)
P.S. Come devo fare per vedere i tuoi aggiornamenti?

Marcello Affuso ha detto...

Si ci sei riuscita :-) e ti ringrazio davvero tanto per le tue considerazioni e per i tuoi complimenti. Per gli aggiornamenti ci sono due modi o ti iscrivi alla "newsletter" mettendo il tuo indirizzo email nella casella in fondo al blog e ti verrà mandato un messaggio ogni volta che postiamo oppure puoi cliccare su "segui" e ti appariranno sulla bacheca di blogger. A presto

Anonimo ha detto...

Mi fa un enorme piacere conoscere ragazzi di una tale profondità. Complimenti davvero!
Pattyrose
http://patriziaportoghese.wordpress.com
Sui sentieri dell'anima

Fata scalza ha detto...

Sono passata nel tuo blog... perchè desideravo ringraziarti di aver letto una mia pagina...
Poi mi sono fermata, a tratti, ho letto qualcosa, ancora troppo poco e troppo velocemente per come io intenda leggere un post... ma su questo mi son fermata...
Non volendo mi hai riportata indietro nel tempo... quando anche io per troppo tempo, con tanta ostinazione... mendicavo affetti e consensi...
Chissà questo forse implica insicurezza... o solo fame di affetto... non so..e di calci ne ho avuti tantiii ... tanti...
Mi son guardata allo specchio... rimboccata le maniche e dopo aver messo un punto fermo chiudendo ogni mio spazio nel web... ne ho aperto uno nuovo... dove avrei scritto per me stessa...accogliendo con gioia chi si fermava a leggere le mie "righe" Ecco che ho iniziato senza amici... sono una persona che dà molto valore anche all'amicizia virtuale perchè sono"unica" nel reale come mi leggi nel mio spazio... Sono scalza perchè amo il contatto con la terra ... mi fa sentire bene... viva e soprattutto non si fa rumore voltando le pagine di questa vita mia simile a quella altrui... ed ognuno sempre può trovare tra una frase e l'altra un pò di sè...ed è questo l'aiuto reciproco disinteressato nobile... utopia che non ho mai abbandonato!
A te grazie... passa quando vuoi e se mi posso permettere sottoscrivo il tuo blog al mio!
Una buona serata.
Fata scalza

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