04 aprile 2011

Le mie favole di bambina


Vivo in un mondo che si diverte anziché cercare di essere felice.
E tra felicità e divertimento c’è un abisso.
È un mondo che si accontenta e gira su se stesso per ingannare il tempo.
Vivo in un mondo di sguardi posti come interrogativi, provocazioni velate,
esagerazioni che si mordono la coda a vicenda.
Un mondo semplice, forse. Meno ingenuo e più facile…che diventa complicato proprio per questo.
Che si mette poco in gioco perché è il primo ad aver paura.
Vivo nel mondo degli adulti…ma preferisco tenermi stretta le mie favole di bambina.

8 commenti:

michelepunziano ha detto...

Siamo noi che miriamo alla felicità senza conoscerla veramente, ambiguo è il senso della felicità: chi lo sà se siamo mai stati davvero felici o piuttosto eravamo solo divertiti.
Dov'è la differenza, può essere il divertimento uno stato d'animo e la felicità una virtù?
Se così fosse allora sarebbe tutto molto più chiaro.

Marcello Affuso ha detto...

Forse la felicità è meno "descrivibile" perchè dura poco, un battito di ciglia ed è già svenita. Dura poco però è in grado di riempire per settimane l'animo di gioia e le vene di leggerezza mentre il divertimento rimane più superficiale e fine a sè stesso. Ecco perchè tutti la ricercano.

paroledigas ha detto...

Io non penso che la felicità si possa rincorrere. Arriva da sola, se e quando. Arriva quando non te lo aspetti, arriva mentre inganni il tempo divertendoti, o mentre il tempo inganna te e ti fa credere che sia tutto qui.
E la felicità è un momento, perchè siamo così sciocchi da voler dare a tutto quanto una spiegazione, anche quando le cose forse andrebbero semplicemente vissute. Così nel momento in cui ci domandiamo il perchè del nostro sentire, la nostra idea di felicità vacilla. Ho sempre cercato di ascoltare la mia felicità ad occhi chiusi, serenamente. Ho come l'impressione che possa durare di più...
Ciao Marcello, ciao Jessica. Seguo il battito e arrivo qui...

Marcello Affuso ha detto...

Forse il segreto sta proprio nel saper vivere, come Jessica ama ripetere "a occhi chiusi e cuore aperto" :-)

Joe Black ha detto...

Bel post, Jessica, che condivido anche se le nostre favole ci sfuggono sempre di più dalla stretta delle nostre mani!
A presto
e buona settimana
Elisena

liberamentesemplice ha detto...

Eccomi qui a ricambiare la visita..ma non è semplice cortesia,è vero la curiosità mi ha spinta ma, in cuor mio sapevo di trovare uno spazio non banale. Infatti, ne ho conferma dopo il click: già il titolo del blog è tutta un'apoteosi, poi, non un solo autore ma una splendida coppia in sinergia. E che dire della "densità" dei temi trattati?
E' un bel posto qui!
Jessica, Marcello, fate durare il più possibile il tempo delle favole,fatevi incantare e meravigliare dalle cose della vita con la stessa freschezza e purezza dei bambini, nessuno è più saggio dei bambini!!! Non abbiate fretta di diventare adulti, molto spesso, purtroppo, è sinonimo di aridità, scontento, disillusione, amarezza.
Un abbraccio a entrambi ;)
Vera

morici.lucia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Jessica Mastroianni ha detto...

@Michele: io credo che la felicità sia un qualcosa di completamente inspiegabile, ma che, dal momento in cui la sfiori appena, ti segna indelebilmente l'esistenza e non puoi non riconoscerla. Non puoi confonderla col divertimento. Basta poco per divertirsi...ma per essere felici?
Forse anche per essere felici c'è bisogno di poco, ma è un poco completamente diverso. Un poco che si espande fino a diventare qualcosa di incredibilmente infinito.

@paroledigas: seguilo più spesso il battito e torna tutte le volte che vuoi. ;)
La felicità vacilla perchè abbiamo continuamente bisogno di rispondere a quei perchè che ci tormentano. Forse la felicità è così ricercata e speciale proprio perchè dura poco. Se fosse eterna perderebbe valore. Sarebbe scontata e non se ne potrebbe assaporare il reale sapore.

@Joe Black: i pugni, però, possiamo stringerli, possiamo difendere e trattenere con forza ciò di cui abbiamo bisogno.

@liberamentesemplice: il tempo delle favole, anche se sfugge, possiamo trattenerlo con la fantasia, possiamo farlo tornare indietro tutte le volte che vogliamo, accompagnato da un pò di quell'effimera follia senza la quale, probabilmente, saremmo niente.

GRAZIE DI CUORE!

Posta un commento