09 febbraio 2011

Io sono il deserto

Attendo, con fervore e impazienza, nubi cariche d’ombra. Una goccia e poi un'altra e un'altra ancora e scenderà impetuosa su ogni tetto, su ogni ombrello e sul vetro della mia finestra, la pioggia. Mentre tutti imprecheranno nel traffico, cospargendo l’aria di veleno, mentre culleranno il loro dispiacere con tristi melodie, io sorriderò, sorriderò soddisfatto. Non posso fare altrimenti, è la mia natura. Io sono il deserto.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il deserto si nutre di ciò che gli altri rifiutano. Gioisce quando gli altri imprecano. E' diverso e forse soffre per questo, ma non può far a meno di essere così
:)

Marcello Affuso ha detto...

Esatto..è la sua natura :-)
Questa è una delle interpretazioni al mio pezzo che mi piace di più, complimenti!

Posta un commento