15 febbraio 2011

In un mondo di estranei

È buffo. Viviamo nel terrore di rimanere soli in un mondo di estranei. Vorremmo che ci fosse sempre qualcuno al nostro fianco a farci compagnia, a offrirci il suo supporto. Ma poi? Poi sbagliamo e non facciamo nulla per recuperare. Pretendiamo sempre che sia l’altro a fare il primo passo verso noi. Troppo orgoglio e troppa diffidenza ci offuscano la vista e la ragione e, così, invece di essere uniti anche nel tentativo di risolvere i problemi, ci ritroviamo come delle stupide paperelle di gomma a starnazzare, ognuno per fatti propri, nella nostra piccola pozzanghera di egoismo.


5 commenti:

Olimpia ha detto...

Se vogliamo veramente ad una persona, l'orgoglio viene messo da parte. Se ciò non avviene, non c'è nemmeno bisogno di chiarire.

Olimpia ha detto...

*Se vogliamo veramente BENE ad una persona,

Massimiliano ha detto...

Escludere le persone dalla propria vita consiste proprio nel fare a meno di chiarire le cose e
pretendere "sempre che sia l’altro a fare il primo passo verso noi".
Essere estranei vuol proprio dire fregarsene degli altri e lasciarli andare alla deriva. Questo è egoismo! Stare zitti perchè è più comodo così. Se si tiene ad una persona si rischia e la si mette di fronte alla verità!

Marcello Affuso ha detto...

«Pensare a se stessi non è egoismo. Egoismo semmai è occuparsi solo di se stessi.»
Detto ciò credo che ognuno debba passarsi una mano sulla coscienza perchè siamo noi stessi i primi architetti delle nostre sconfitte e se non costruiamo una base solida, basta un soffio di vento...

Jessica Mastroianni ha detto...

"Troppo orgoglio e troppa diffidenza ci offuscano la vista e la ragione..."
Troppo fumo negli occhi annebbia certezze che non hanno nulla di concreto.

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