21 dicembre 2010

Un oceano di nuove speranze

Queste settimane che precedono la fine dell’anno sono come enormi balconi che affacciano su tre giardini i cui sentieri si biforcano: presente, passato e futuro. È tempo di bilanci, di stupidi calcoli. Ultimamente mi succede così spesso di farne, che quasi ogni occasione è buona. Buona per una mente che sente la necessità di resettare tutto, di ripartire con un maggior slancio e, quindi, si costruisce, dal nulla, trampolini da cui tuffarsi in un oceano di nuove speranze. 
L’altro giorno camminavo per le vie del centro un po’ imbronciato. Stavo per tornare a casa, ma poi ha cominciato a nevicare e mi sono messo al riparo sotto un porticato. Un jazzista sulla strada di fronte ha cominciato a suonare accennando “Jingle bells”. Mi sono guardato intorno e mi sono sentito uno stupido. Le espressioni di sorpresa dei bambini davanti alle vetrine allestite a festa. Gli addobbi, i colori e le luci. I buffi cappellini rossi con il pon pon. La regale magnificenza del presepe...e non solo: il piacere di stare insieme e condividere. Condividere regali, emozioni, sorprese, momenti, gioie. Mi sono guardato nuovamente intorno e, sorridendo, sono corso a casa lasciando i bilanci e gli stupidi calcoli sotto quel porticato. È Natale, non si può essere tristi. È Natale non si può chiedere di meglio. 
"Le cose più belle della vita non si guardano con gli occhi ma si sentono con il cuore".
 Un caloroso augurio di buon Natale a tutti voi. 

5 commenti:

Giusy ha detto...

troppo spesso presi da calcoli e bilanci esitiamo a lanciarci dal trampolino e tuffarci in un oceano di nuove speranze... poiqualcosa di così semplice come il viso di un bambino, che i calcoli ancora non li sa fare, ci ricorda di quanto questi siano inutili e ci dà la giusta spinta per accantonarli un attimo e buttarci :)

Jessica Mastroianni ha detto...

So che è una frase fatta, ma Natale dovrebbe essere ogni giorno. Più spesso dovremmo soffermarci sulle apparenti piccolezze che, invece, sono qualcosa di enorme e indescrivibile.

Grazia ha detto...

Concordo con Jessica in toto :-)
Complimenti ed auguri ad entrambi!

paroledigas ha detto...

E' sicuramente strano dirlo adesso che è primavera, ma è bello il tuo Natale qui.
Sarà forse per il prossimo, in tempo...

Marcello Affuso ha detto...

Il Natale è il periodo dell'anno che preferisco, da un certo punto di vista assomiglia anche alla primavera perchè sono settimane di rinascita nonostante il gelo.

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