22 novembre 2010

Inchiostro

Oltre le ali dell’inutile si fa spazio una penna vanitosa. Valica, spedita, il confine tra verità e menzogna, i muri della metropoli spenta dalla cupa nebbia e il fiume mai pago dei pensieri. Le mie dita la tengono in pugno, la stringono per paura di perdere quella forza che lei e solo lei riesce a infondermi. Ne hanno troppo bisogno. In quell’inchiostro, la linfa della vita scorre incessantemente e, servendosi delle parole, è l’unica a saper alimentare le deboli radici della speranza. Quella che accompagna giorno e notte coloro che scrivono. Coloro che, come me, narrano fiabe sempre nuove a semplici fogli bianchi che si prestano, come bambini, ad ascoltare con entusiasmo e gli occhi fiduciosi, quei sogni dettati dalla realtà, ma intinti nell’immaginazione.

1 commenti:

Jessica Mastroianni ha detto...

...le deboli radici della speranza...quella che accompagna coloro che, come noi, hanno ancora la forza di credere nei sogni e di lottare purchè si concretizzino.

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