15 dicembre 2011

Distante da te

[…] Arriva Alessandro a distrarmi. Con lui ci sono mamma e papà. Deve dirci una cosa importante. Ci chiede se siamo pronti e io faccio di sì col capo. Lo fanno anche loro.
«Ho deciso: andrò con lei. Partirò insieme a Paola.»
Rimango ferma. Immobile. Poi lo blocco.
«Ma che stai dicendo?» gli urlo.
«Vale, sarà meglio per tutti.»
«Ma per tutti chi? Per te che credi di poter risolvere ogni problema in questo modo, invece ti troverai fregato un’altra volta perché lei non è come pensi. Stai inseguendo qualcuno che non esiste. È un’illusione.»
Ho preso la rincorsa. Corro per raggiungerlo perché sarebbe come perderlo. Perdere il mio più grande appiglio, quello scoglio a cui mi aggrappo ogni volta che mi sento sprofondare. E, se manca lui, io che faccio? Dove vado?

18 novembre 2011

Dall’altra parte dello specchio


Mi guarderai, cercando nei miei occhi una risposta che non c’è, e io ti fisserò sorridendo.
Poi andrai via di nuovo, come sempre, ti perderai nella folla, in mezzo a mille ombre anonime che, pur credendo di conoscersi, a stento si degnano di un saluto.
In mezzo a loro ti senti forte, ti senti qualcuno. Ti senti invincibile.
Ma non ti basta e, allora, ritorni sempre qui da me, a scrutarmi da capo a piedi, mentre ragioni su cosa potrebbe farti sentire migliore, su come raggiungere quel gradino più alto dove, di questo passo, non arriverai mai.
Mi vedi illuminato su una passerella immaginaria, mentre freddo, vuoto e spento, rifletto te che mi osservi dall’altra parte dello specchio.
Il vetro che ci separa non dimostra niente, se non quanto banali e superficiali si è a volte, costantemente in balia delle mode e del momento, dei tempi che cambiano e che non rimangono mai uguali.

08 novembre 2011

La sua onda caparbia

Ascolto il rumore delle onde che s’infrangono contro gli scogli e, con la stessa prepotenza, si prendono un po’ gioco di me. Mi rimproverano, forse.
E io lascio fare, ignoro alibi e scuse con cui potrei giustificarmi, non servono.
Mi perdo a guardare quell’insistenza e mi domando perché a volte non cerchiamo la forza in loro per continuare a combattere, anziché arrenderci ad ogni minima difficoltà. 
E le invidio, sai? Invidio quella grinta che spesso è solo una maschera e non sempre rappresenta quello che ho dentro.
Le mie mani diventano clessidra, giocano con la sabbia, la fanno scorrere tra le dita e tra le idee che non stringo più. Preferisco lasciarle libere. Tanto sono mie lo stesso, un po’ come te che ci sei, ci sei comunque, anche se a volte è solo fantasia.

21 luglio 2011

A un passo da te (intro)

E' arrivato il momento dei saluti, di chiudere tutto e di goderci un po' di meritate vacanze.
Per non lasciarvi soli, per tenervi ancora compagnia, abbiamo pensato bene di sostituire queste pagine virtuali con qualcosa di più concreto: "A un passo da te", il nostro romanzo che da domani, 22 luglio, sarà prenotabile su internet e in tutte le librerie.
Vi lascio un breve assaggio: 

"Non siamo come gli aquiloni: col vento contro, anziché volare, ci pieghiamo. E il vento contro c’è quasi sempre. Talvolta sembra soffi più forte per mettere a nudo le nostre debolezze, ma è da quelle fragilità che dobbiamo partire. È in quelle che dobbiamo trovare la forza e, su quelle basi, costruire. Costruire scudi, certezze, sogni…Il coraggio che manca si nasconde tra la polvere lasciata dalle macerie del passato e il mormorio confuso dell’anima. È da ritrovarsi in ciò che perennemente viene sfiorato ma mai assaporato davvero, eppure è lì, a un passo da te.